Persone e robot nella logistica integrata: processi, automazione e nuove sinergie in magazzino

Negli ultimi anni, il settore della logistica ha vissuto una profonda trasformazione nei modelli di gestione della forza lavoro, guidata dalla convergenza di fattori normativi, macroeconomici e tecnologici.

Se nel 2019 la configurazione della forma societaria rappresentava una leva centrale per l’ottimizzazione dei costi operativi, nel 2025 emerge invece un modello multi-variabile in cui la gestione delle operations è influenzata da volatilità della domanda, disponibilità di manodopera, livello di automazione e maturità digitale delle infrastrutture IT.
In questo scenario, l’integrazione tra sistemi di Warehouse Management (WMS) e Workforce Management (WFM), insieme all’adozione di tecnologie di automazione avanzata come gli Autonomous Mobile Robots (AMR), rappresenta un elemento abilitante per garantire flessibilità operativa e ottimizzazione delle performance di magazzino.

Questo approccio è reso possibile da un insieme di sinergie tecnologiche all’interno dell’ecosistema Zucchetti, che includono:

  • integrazione con piattaforme di digitalizzazione documentale per la dematerializzazione e automazione dei flussi informativi
  • integrazione con software di demand planning, APS e MES per il comparto produttivo
  • arricchimento delle funzionalità standard tramite modelli di intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali, previsionali e di ottimizzazione operativa 

Modelli organizzativi in continua evoluzione

Prima del 2020, il modello organizzativo prevalente nella logistica era fortemente basato sull’outsourcing della manodopera, attraverso cooperative, con l’obiettivo di massimizzare la flessibilità contrattuale e ridurre il costo diretto del lavoro.
Nel periodo post-pandemico, lo scenario si è caratterizzato per un aumento significativo della complessità operativa, determinato da fattori tra loro interdipendenti:

  • Variabilità e parcellizzazione degli ordini: la crescita dell’e-commerce ha generato volatilità dei volumi e picchi stagionali sempre più marcati, richiedendo modelli previsionali dinamici e maggiore scalabilità operativa
  • Incertezza macroeconomica: instabilità geopolitica e inflazione rendono più complessa la pianificazione di medio-lungo periodo e aumentano la volatilità dei costi
  • Skill shortage: riduzione della disponibilità di manodopera operativa e aumento del costo marginale del lavoro
  • Up-skilling della forza lavoro: crescente necessità di competenze tecniche in contesti automatizzati
  • Diffusione dell’automazione: evoluzione da sistemi labour-intensive a modelli human-technology integrated
  • Evoluzione normativa: maggiore attenzione alla tutela dei lavoratori e ai controlli di conformità

L’effetto combinato di questi elementi ha accelerato il processo di internalizzazione della forza lavoro. Un indicatore significativo di questa evoluzione è il passaggio dal 18% a oltre il 50% di personale diretto tra il 2019 e il 2025 (Osservatorio Contract Logistics – Politecnico di Milano), con un conseguente aumento della complessità nella pianificazione e gestione delle risorse umane.

Internalizzazione della forza lavoro: impatti e conseguenze operative

IL’introduzione del nuovo CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione (fine 2024) ha ulteriormente rafforzato il principio di responsabilità solidale del committente, già previsto dall’Art. 29 del D.Lgs. 276/2003.

Dal punto di vista operativo, questo comporta:

  • maggiore esposizione al rischio legale e contributivo
  • necessità di auditing continuo sui fornitori di manodopera
  • incremento del Total Cost of Ownership (TCO) dei modelli in outsourcing

In questo contesto, il trend di internalizzazione risponde a tre obiettivi principali:


  • riduzione del rischio normativo
  • maggiore controllo diretto sui processi amministrativi, fiscali e legali
  • incremento della stabilità operativa

Questo cambiamento implica la necessità di gestire direttamente attività precedentemente esternalizzate, richiedendo modelli organizzativi e tecnologie in grado di supportare la nuova complessità operativa.



Attrattività del lavoro logistico e redesign dei processi

La carenza di manodopera è legata anche alla natura stessa del lavoro in magazzino, caratterizzato da:

  • elevato carico fisico
  • ripetitività delle attività
  • condizioni operative complesse

Le aziende sono quindi chiamate a un redesign dei processi organizzativi, orientato a:


  • miglioramento della gestione operativa, attraverso una corretta assegnazione delle risorse alle mansioni più adeguate, la redistribuzione dei carichi di lavoro e la gestione dell’assenteismo
  • introduzione di tecnologie human-centric, finalizzate alla riduzione delle attività a basso valore aggiunto 

Automazione intralogistica e ruolo degli AMR

L’adozione degli Autonomous Mobile Robots (AMR) rappresenta una delle principali direttrici evolutive della logistica operativa.
In questo contesto, la partnership con Zucchetti Centro Sistemi consente l’integrazione nativa di soluzioni robotiche avanzate all’interno dell’ecosistema Zucchetti Logistics.

Dal punto di vista tecnico, gli AMR permettono:

  • automazione dei flussi di movimentazione interna (goods-to-man)
  • riduzione dei tempi di attraversamento (lead time)
  • ottimizzazione dei percorsi attraverso algoritmi di navigazione dinamica

Si configura così un modello di collaborazione uomo-macchina (cobotica), in cui le attività operative vengono progressivamente riallocate verso compiti a maggiore valore cognitivo.


La risorsa giusta assegnata alla giusta mansione

La piattaforma SMA.I.L:) di Zucchetti Logistics rappresenta un layer di orchestrazione che integra:

  • WMS Replica - Warehouse Management System
  • WFM / awm suite (pianificazione e controllo della forza lavoro)
  • sistemi di automazione, inclusi gli AMR

Questa architettura consente:


  • sincronizzazione real-time tra domanda operativa e capacità produttiva
  • ottimizzazione dell’allocazione delle risorse basata su skill matrix e workload
  • coordinamento centralizzato tra attività manuali e automatizzate

L’integrazione con sistemi di digitalizzazione documentale come ACCUDIRE abilita inoltre:


  • eliminazione dei flussi cartacei
  • tracciabilità end-to-end dei processi
  • riduzione degli errori operativi

L’introduzione di moduli basati su intelligenza artificiale consente ulteriori evoluzioni:


  • previsione e ottimizzazione delle attività di magazzino (ricevimento, allocazione, stoccaggio, movimentazione e picking) e dei volumi di distribuzione (forecasting)
  • ottimizzazione dinamica dei turni
  • automazione e velocizzazione delle attività di data entry
  • analisi predittiva delle performance 

Evoluzione dei modelli logistici e impatti operativi

L’evoluzione della logistica non è più riconducibile a singole leve di ottimizzazione, ma richiede un approccio sistemico basato su integrazione tecnologica, governance dei dati e riprogettazione dei modelli organizzativi.

Il principio guida del settore resta invariato: ridurre i costi e aumentare il livello di servizio. In questo contesto, l’integrazione tra WMS, Workforce Management, automazione robotica e tecnologie digitali avanzate consente di:

  • aumentare l’efficienza operativa
  • migliorare la flessibilità rispetto alla variabilità del contesto
  • rendere il lavoro più organizzato, sostenibile e qualificato

Nonostante la crescente complessità strutturale, il settore logistico dispone oggi degli strumenti tecnologici necessari per affrontare le sfide del mercato. In Zucchetti innoviamo per migliorare la logistica e i trasporti.